Leone XIV ha promulgato la nuova Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano, che entra in vigore immediatamente e sostituisce integralmente quella del 13 maggio 2023. Il documento, datato 31 luglio, memoria di sant’Ignazio di Loyola, è motivato – si legge nel preambolo – dalla “necessità di tener conto di nuove esigenze di governo e di alcune importanti modifiche normative intervenute nel corso degli ultimi anni”. La Legge, spiega il Papa, serve “a dare costitutiva fisionomia allo Stato della Città del Vaticano, posto dal Trattato lateranense come strumento per assicurare alla Santa Sede l’assoluta e visibile indipendenza e per garantirle la sovranità anche nel campo internazionale”. Il testo riafferma “la singolare peculiarità e l’autonomia dell’ordinamento giuridico vaticano” e il compito del Governatorato, “che concorre alla missione propria dello Stato ed è al servizio del Successore di Pietro, a cui direttamente risponde”. Il primo articolo ribadisce che il Sommo Pontefice, sovrano dello Stato, “ha la pienezza della potestà di governo, che comprende il potere legislativo, esecutivo e giudiziario”.