Torre del Greco: il presbiterio dopo la polemica sull’opera esposta alla Festa dei Quattro Altari, “in prima linea contro ogni forma di antisemitismo”

“Questo presbiterio di Torre del Greco è e resta in prima linea contro ogni forma di antisemitismo e contro il riaffiorare di quei pregiudizi che si annidano in immagini, parole o clichés culturali che la storia ha già mostrato carichi di offesa e di sofferenza per il popolo ebraico”. Lo si legge in una nota del presbiterio di Torre del Greco, diffusa oggi dall’Ufficio stampa dell’arcidiocesi di Napoli, in risposta alle osservazioni espresse dalla Comunità ebraica di Napoli riguardo a un’opera esposta in città in occasione della Festa dei Quattro Altari. Il documento precisa che l’opera “non rappresenta in alcun modo il pensiero di questo presbiterio” e che si tratta di “una realizzazione artistica frutto della libera ideazione del suo autore”, della quale i sacerdoti non condividono “alcuna lettura che possa risultare lesiva della sensibilità e della dignità del popolo ebraico”. Quanto alla commissione di valutazione delle opere – della quale faceva parte anche un rappresentante ecclesiale – il testo spiega che il giudizio era stato espresso sulla base della spiegazione dell’autore, che riconduceva la figura all’episodio evangelico della chiamata di Levi: “Nella piena buona fede dei suoi componenti, non era stata còlta la possibilità che un elemento dell’opera potesse essere letto alla luce di un antico pregiudizio antiebraico”. Il presbiterio esprime “il proprio dispiacere”, fa propria “la sensibilità ferita della Comunità ebraica” e rinnova “l’impegno a una sempre maggiore attenzione”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi