Due celebrazioni in due giorni per il patriarca di Venezia mons. Francesco Moraglia. Ieri mattina ha presieduto la messa nella casa circondariale maschile di Santa Maria Maggiore per il centenario della benedizione dei nuovi locali, impartita nel 1926 dall’allora patriarca e cardinale Pietro La Fontaine. Alla celebrazione hanno partecipato i superiori del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, le autorità della Polizia penitenziaria e il cappellano don Massimo Cadamuro. Questa mattina, invece, nella basilica di Santa Maria della Salute si è svolta la tradizionale celebrazione per lo scioglimento del voto della Serenissima a sant’Antonio di Padova, quest’anno nel 375° anniversario della formulazione della promessa di erigere un altare votivo al Santo. Nel 1651, in un momento drammatico per la Repubblica di Venezia, impegnata nella sanguinosa guerra per l’isola di Candia contro l’Impero Ottomano, fu fatto il voto a sant’Antonio: l’altare si trova ancora oggi sul lato sinistro della basilica, dove questa mattina è stata esposta solennemente la più insigne reliquia del Santo al di fuori di Padova. Alla celebrazione hanno partecipato il Seminario Patriarcale, i rappresentanti delle nove Congregazioni del Clero veneziano e il Capitolo della Basilica di San Marco. Questo pomeriggio, alle 18.45, mons. Moraglia presiederà la messa per Avis Provinciale di Venezia nella stessa basilica.