Ateo? Meglio scrivere “non credente”. “Amare il prossimo”? Si può dire, ma suona meglio “fare esercizio di prossimità”. I “desiderata”, i “programmi” di un vescovo e dei suoi più stretti collaboratori? Meglio chiamarli “orientamenti” e “piano pastorale”. E i risultati delle iniziative adottate? Definiamole, please, “ricadute pastorali”. La dottrina, il catechismo? Parole desuete: meglio parlare di “percorso di iniziazione cristiana”. È il linguaggio della Chiesa, ben raccontato nel libro “Il nuovo piccolo ecclesialese illustrato” del giornalista di “Avvenire” Roberto Beretta.
Di “Benedetto ecclesialese. Il linguaggio del mondo e quello dell’altro mondo” si parlerà sabato 11 aprile a Pisa, alle 10.15, nella sala delle lauree del Palazzo arcivescovile, in occasione della prossima “Pasqua del giornalista della Toscana”. L’iniziativa è promossa da Ucsi Toscana, Toscana Oggi, Ufficio diocesano delle comunicazioni sociali di Pisa e Radio Incontro.
Andrea Bernardini (Toscana Oggi) e Carina Cherubini (Radio Incontro) intervisteranno mons. Saverio Cannistrà, filologo, carmelitano scalzo, arcivescovo di Pisa, e Giacomo Cocchi, redattore di Tv Prato, coordinatore delle pagine pratesi di Toscana Oggi Prato, direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Prato e presidente di Ucsi Toscana. La giovane designer Tartitarta realizzerà in diretta alcune vignette ispirate all’incontro.
La mattina proseguirà con un’altra esperienza significativa. Alle ore 11.30 i convenuti si sposteranno di poche centinaia di metri in piazza dei Miracoli, dove i giovani volontari di “Pietre vive”, cresciuti all’ombra del campanile della chiesa universitaria di San Frediano, guideranno i partecipanti alla scoperta dei monumenti della piazza: il Camposanto monumentale, il Battistero, infine il Duomo. “Pietre vive” offriranno una lettura un po’ diversa rispetto a quella che potremmo ascoltare dalle guide turistiche: l’intento di comunità giovanili come questa è infatti annunciare il Vangelo a coloro che visitano la chiesa.
Alle 12.30 i convenuti resteranno in cattedrale per la concelebrazione eucaristica presieduta dall’assistente regionale dell’Ucsi, don Alessandro Andreini, e concelebrata da gli altri preti soci dell’Ucsi.