Libano: ucciso paramedico. Valastro (Cri), “attacchi ai soccorritori sono inaccettabili”

“Apprendiamo con profondo dolore che nuovi attacchi hanno colpito le unità della Croce Rossa libanese impegnate nelle azioni di supporto alla popolazione, uccidendo un paramedico della nostra Consorella. Attaccare la popolazione civile, i presidi sanitari e gli operatori umanitari è inaccettabile. Lo dice il Diritto internazionale umanitario che detta regole chiare che oggi, purtroppo, non vengono rispettate. Ripetiamo ancora una volta che colpire chi porta aiuto significa impedire che le cure e il supporto necessario arrivino a chi soffre”. Lo ha dichiarato Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa italiano, dopo aver appreso la notizia. Sarebbe stato un drone – viene spiegato in un comunicato della Cri – a causare la morte del paramedico Hassan Badawi e il ferimento lieve di un altro collega dell’equipaggio. Sono più di 2.000, intanto, le persone morte in Libano a causa del conflitto. Tra loro 252 donne, 165 bambini e 87 operatori sanitari. Più di 6.500 le persone rimaste ferite a seguito degli attacchi.

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