Palestina: Pax Christi, oltre 100 leader cattolici contro la legge israeliana sulla pena di morte

(Foto ANSA/SIR)

“Il ricorso alla pena di morte è inammissibile. Viola la dignità della persona umana e compromette la responsabilità morale delle società di proteggere la vita, anche nei casi di gravi reati”. È uno dei passaggi centrali dell’appello firmato da oltre 100 leader e organizzazioni cattoliche in tutto il mondo, promosso da Pax Christi International, contro il disegno di legge approvato dalla Knesset israeliana il 30 marzo scorso, che amplia il ricorso alla pena capitale per i palestinesi giudicati da tribunali militari. La dichiarazione sottolinea che la legge “non può essere considerata isolatamente”, ma va compresa “nel contesto dell’occupazione in corso e della negazione del diritto fondamentale del popolo palestinese all’autodeterminazione”. Tra le preoccupazioni principali: la limitazione della discrezionalità giudiziaria, la restrizione dell’accesso all’assistenza legale e l’esclusione dei cittadini israeliani dalle stesse disposizioni, “evidenziando una discriminazione”. Attualmente circa 9.446 palestinesi sono detenuti nelle carceri israeliane, molti senza processo. I firmatari chiedono agli Stati con relazioni con Israele di subordinare i futuri accordi al rispetto del diritto internazionale, all’Unione europea di sospendere l’Accordo di associazione Ue-Israele e alla comunità cattolica di “unirsi in solidarietà con il popolo palestinese”. Tra le organizzazioni firmatarie figurano Caritas Internationalis, Franciscans International e Cidse.

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