Il Gran Cancelliere del Sovrano Militare Ordine di Malta, Riccardo Paternò di Montecupo, anche a nome del Gran Maestro Fra’ John T. Dunlap, ha indirizzato una lettera ufficiale al primo ministro libanese Nawaf Salam per esprimere “profonda vicinanza e sostegno” alle istituzioni e alla popolazione del Libano, di fronte alle tragiche circostanze attuali e alle gravi conseguenze umanitarie che ne derivano. “Il popolo del Libano, paese da sempre molto caro all’Ordine di Malta, merita pace, stabilità, sicurezza e prosperità dopo sofferenze e privazioni così vaste e prolungate”, scrive il Gran Cancelliere.
Presente nel Paese dal 1953, l’Ordine di Malta opera attraverso la propria Associazione nazionale, attualmente in prima linea nella risposta all’emergenza, garantendo al contempo la continuità dei progetti di lungo periodo e rafforzando gli interventi straordinari a favore degli sfollati. Nelle ultime settimane l’impegno umanitario ha consentito di fornire assistenza essenziale sotto forma di servizi sanitari per circa 5.000 persone, prodotti farmaceutici per circa 4.000 beneficiari, circa 23.000 pasti, oltre a kit educativi e ricreativi e ad altre forme di aiuto. “L’Ordine di Malta è impegnato a mobilitare il sostegno internazionale a favore del Libano attraverso i suoi enti in tutto il mondo e altri partner”, ha concluso Paternò di Montecupo. “Il Libano può contare sul nostro costante impegno, sulla nostra solidarietà e sulla nostra amicizia”. L’Ordine auspica inoltre un rapido cessate il fuoco, anche per facilitare l’accesso degli aiuti umanitari e il ripristino dei servizi sociali essenziali. Da oltre sessant’anni, l’Associazione libanese dell’Ordine di Malta serve le comunità più vulnerabili del Paese senza distinzione etnica o religiosa. Attraverso una rete di circa 60 progetti e programmi – tra centri sanitari, unità mediche mobili, centri agro‑umanitari, cucine comunitarie mobili e strutture di accoglienza – l’Ordine fornisce un sostegno medico, sociale e agricolo fondamentale, operando secondo i principi di neutralità, imparzialità e rispetto della dignità umana.