Otto marzo: Unicef Italia, al via la campagna di comunicazione “Non restare in silenzio” dedicata al contrasto alla violenza di genere

(Foto Unicef)

In occasione della Giornata internazionale della donna (8 marzo), l’Unicef Italia lancia la campagna di comunicazione “Non restare in silenzio” dedicata al contrasto alla violenza di genere, con focus particolare sulle ragazze adolescenti. La pallavolista Alessia Orro ha deciso di sostenere la campagna dell’Unicef con un suo speciale video appello che lancerà l’8 marzo.
Secondo un recente rapporto Unicef, quasi una donna su tre – 840 milioni stimate a livello globale (dato 2023) – ha subito violenza da parte del partner o violenza sessuale nel corso della propria vita. In Italia,
“In Italia, la violenza di genere rappresenta ancora oggi una delle più gravi violazioni dei diritti umani e un ostacolo strutturale alla piena realizzazione dei diritti delle donne in generale e, in particolare, di bambine e ragazze. La campagna ‘Non restare in silenzio’ vuole sottolineare proprio questo. Ringrazio Alessia Orro per aver deciso di essere al nostro fianco – ha dichiarato Nicola Graziano, presidente dell’Unicef Italia –. Chiediamo di attuare con determinazione quanto previsto nel nuovo Piano strategico nazionale contro la violenza maschile sulle donne e la violenza domestica, prestando una particolare attenzione alle adolescenti, spesso dimenticate dalle azioni previste. È necessario intervenire con maggiore efficacia nella prevenzione, nella protezione, nel contrasto e nel recupero: soltanto agendo in questi diversi ambiti saremo efficaci contro la violenza di genere. La violenza si previene educando. Si contrasta garantendo l’accesso all’aiuto. Si supera con il diritto alla cura”.
“La violenza ti toglie la voce, ti fa sentire gli altri lontani e intacca la tua quotidianità, mettendo in discussione anche le azioni più semplici. È normale avere paura, ed è difficile trovare il coraggio. Ma è proprio riconoscendo quella paura e facendo leva sul nostro coraggio che possiamo trovare la forza di non restare in silenzio, di aprirci alle persone di fiducia e di parlare. Chiedere aiuto è il primo passo per riprendersi la propria voce”, ha aggiunto Orro.
La campagna “Non restare in silenzio” è rivolta in particolare alle adolescenti invitandole a cogliere alcuni campanelli d’allarme che a volte vengono sminuiti. Perché nelle relazioni affettive l’abuso e la violenza psicologica e fisica possono essere normalizzate e talvolta addirittura romanticizzate, può capitare di non dare il giusto peso ad alcune azioni e parole, si può rischiare di rimanere in silenzio e isolarsi.
L’Unicef Italia si rivolge dunque alle ragazze invitandole a riconoscere i segnali di pericolo: controllo, paura, soggezione, gelosia ossessiva e isolamento sociale, fino ad arrivare alla violenza fisica. È importante non sottovalutare la propria percezione di sentirsi a rischio: in questi casi è possibile chiamare il numero 1522 anche solo per farsi ascoltare e chiedere un consiglio.

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