“Solidarietà per entrambi” è lo slogan della Marcia per la vita che sabato, 28 marzo, si svolge in tante città di tutta la Romania, per attirare l’attenzione sulle situazioni difficili in cui possono trovarsi le donne incinte e i loro figli. “In Romania – spiegano gli iniziatori in un comunicato stampa –, le procedure amministrative, le ambiguità legislative e la mancanza di meccanismi di sostegno adeguati alle realtà attuali comportano ritardi nell’accesso ai servizi, rischi per la salute, abbandono, pressione sui sistemi di protezione sociale e difficoltà nel tutelare l’interesse del bambino”. La Marcia è un’iniziativa civica, arrivata nel 2026 alla 16a edizione, alla quale aderiscono anche le Chiese cristiane. Infatti, sia il Patriarca ortodosso Daniel che i vescovi cattolici hanno incoraggiato i fedeli a parteciparvi, e a Cluj-Napoca, Oradea e Timisoara ci saranno anche i vescovi ortodossi, romano-cattolici e greco-cattolici del luogo, come segno di comune preoccupazione e sostegno. In un messaggio ai fedeli, mons. Aurel Perca, arcivescovo romano-cattolico di Bucarest, spiega che l’iniziativa “ci invita a unire le nostre voci e le nostre preghiere per affermare che la vita umana è sacra fin dal primo istante della sua esistenza e che ogni donna e ogni bambino meritano di essere accolti con cura e con un sostegno concreto”. Inoltre, sottolinea che il tema di quest’anno “ci ricorda che la solidarietà cristiana è una responsabilità concreta verso le madri in difficoltà e i loro bambini