Ricostruzione: Amatrice, la sesta tappa del roadshow “Restare, Partire, Tornare” con 300 giovani

Si è svolta oggi ad Amatrice la tappa amatriciana del roadshow “Restare, Partire, Tornare”, il progetto “Ripartiamo Insieme — area del Cratere 2016” promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’appuntamento, si legge in una nota stampa, rivolto prevalentemente a studenti e giovani del territorio, ha trasformato il borgo simbolo del sisma del 2016 in un laboratorio di idee, visioni e progettualità per il futuro dell’Appennino centrale. Oltre trecento giovani hanno animato la mattinata, in un format inedito che ha coniugato testimonianze imprenditoriali, dialogo istituzionale e partecipazione attiva attraverso un ‘hackathon’ conclusivo. La giornata è stata condotta da Eleonora Scaiola, volto noto di RDS, e Ian Tognon, fondatore di una web radio giovanile del territorio, ufficialmente presentata al pubblico per la prima volta proprio in questa occasione. Il palco, allestito come uno studio web radio, ha ospitato interviste in stile podcast, contributi video e momenti di interazione diretta con la platea, in una formula pensata per abbattere la distanza tra chi parla e chi ascolta. Cuore della mattinata è stato il blocco dedicato ai giovani imprenditori del cratere. Sul palco si sono alternati diversi imprenditori all’interno di un momento di dialogo aperto anche a istituzioni e studenti. È intervenuto anche il Commissario Guido Castelli per il quale “il percorso Restare, Partire, Tornare ruota attorno a tre elementi che hanno un fascino particolare. Restare, partire e tornare sono la giusta declinazione del lavoro che stiamo cercando di fare tutti insieme, ognuno nel proprio ruolo, per mettere in condizione ragazzi e ragazze di fare delle valutazioni che non siano obbligate, ma siano il frutto di scelte, che derivano anche delle opportunità che mettiamo a loro disposizione”. A conforto sono stati forniti alcuni dati della ricostruzione nel cratere: quasi 13.000 cantieri chiusi, 9.000 in corso, 1.500 opere pubbliche già avviate. Nei 138 Comuni dell’area sisma, negli ultimi tre anni si registrano oltre 302.000 nuovi rapporti di lavoro attivati, pari a un incremento del 6,4%. Nel Cratere Ristretto, l’indice sale al 13,1% tra il 2022 e il 2024, a fronte di una media nazionale del 4,8% nello stesso periodo. Nel primo semestre del 2025, mentre la media nazionale segna un calo del -1,2%, i comuni del cratere mantengono un andamento positivo. I 900 milioni di euro approvati attraverso il programma Next Appennino attiveranno, secondo le stime, 4.700 nuovi posti di lavoro, con un impatto atteso del 22,9% sul valore aggiunto nelle aree più colpite. “Questo è il momento in cui i giovani possono e devono entrare in gioco. La ricostruzione non ammette pause, ma soprattutto non ammette che le case nuove restino vuote”.

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