“Difendere l’uomo: tutto l’uomo e tutti gli esseri umani”. È questo, per il Papa, il compito della Chiesa, seguendo l’esempio di Gesù, che “si schiera come avvocato soprattutto a difesa di coloro che erano ritenuti abbandonati da Dio e che sono giudicati dimenticati ed emarginati, facendosi voce e volto del Dio misericordioso che difende i diritti di tutti gli oppressi”. “Si tratta di un cammino di discernimento critico e profetico – ha spiegato Leone XIV nel suo discorso in francese, a proposito dell’annuncio del Vangelo a difesa dell’uomo – teso a promuovere uno sviluppo integrale dell’umanità, che ne rispetti la dignità e l’identità autentica, come anche il fine ultimo, che rimanda a un mistero di comunione piena col Dio Trinità e tra noi”. “Questo è il primo servizio che l’annuncio del Vangelo deve rendere”, ha affermato il Pontefice: “illuminare la persona umana e la società affinché, alla luce di Cristo e della sua Parola, scoprano la propria identità, il significato della vita umana, il valore delle relazioni e della solidarietà sociale, lo scopo ultimo dell’esistenza e il destino della storia”.