Si è concluso il restauro degli interni del tempietto del Volto Santo nella Cattedrale di Lucca, l’edicola rinascimentale realizzata da Matteo Civitali nel 1484 per custodire il celebre crocifisso ligneo del IX secolo. L’intervento ha riportato alla luce testimonianze inattese della precedente cappella medievale, finora nota solo attraverso fonti storiche, e frammenti della decorazione originaria cinquecentesca. La rimozione delle superfici aggiunte nei secoli ha permesso di scoprire, sulla parete di fondo, una pittura murale policroma raffigurante una grande croce ocra circondata da motivi vegetali e ornamenti riconducibili alla tradizione tessile lucchese. Concepite come fondale del Volto Santo, le dimensioni risultano compatibili con quelle del crocifisso. Sono inoltre riaffiorati sulle lunette resti della decorazione rinascimentale – panneggi e mani che reggono cartigli con nomi di figure veterotestamentarie – in parte nascosta sotto una ridipintura ottocentesca. Nel tamburo della cupola, la pulitura ha evidenziato una sequenza di candelabre e cherubini attribuiti alla cerchia del Civitali. Per la prima volta il tempietto, attualmente privo del Volto Santo ancora in restauro, sarà visibile al pubblico dal 28 marzo al 19 aprile 2026. Dal 4 maggio inizieranno le operazioni di movimentazione per la ricollocazione definitiva del crocifisso, previste fino a giugno 2026. Il progetto è stato promosso dall’Ente Chiesa Cattedrale con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dell’Opera del Duomo, sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza e con la direzione scientifica dell’Opificio delle Pietre Dure. L’assenza del crocifisso dal 2022 ha reso possibile un’indagine approfondita, rivelando decorazioni fino ad oggi sconosciute e restituendo nuova lettura all’insieme architettonico del Civitali.