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Ue: tutela dei consumatori, dietro le vendite del Black Friday e Cyber Monday “pratiche illegali” negli sconti e prezzi

Da un controllo su 341 rivenditori online che hanno applicato sconti durante il Black Friday e il Cyber Monday è emerso che il 30% di essi indicava sconti errati, senza usare, il prezzo di riferimento corretto, che è il prezzo più basso applicato negli ultimi 30 giorni. Il 36% ha tentato di aggiungere articoli opzionali al carrello dei consumatori (per quattro rivenditori su dieci senza richiedere esplicitamente il consenso). Il 18% utilizzava tecniche di vendita aggressive, come affermare che un prodotto stava per esaurirsi o utilizzare timer per il conto alla rovescia (e in oltre la metà dei casi erano le pratiche erano ingannevoli, perché false). Si tratta di “pratiche illegali ai sensi della normativa europea a tutela dei consumatori”, dice una nota da Bruxelles. A seguito dell’indagine, è rimessa alle autorità nazionali per la tutela dei consumatori la decisione di intraprendere azioni contro le aziende coinvolte.

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