La Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece) si congratula con Mairead McGuinness per la sua nomina a Inviata speciale dell’Ue per la Promozione della libertà di religione o di credo al di fuori dell’Unione europea, annunciata oggi, giovedì 26 marzo. La Comece – afferma in una nota il presidente, mons. Mariano Crociata – conosce bene McGuinness e “ha avuto il privilegio di collaborare strettamente con lei durante il suo mandato come membro del Parlamento europeo, anche in qualità di prima vicepresidente responsabile dell’attuazione del dialogo con le Chiese e le comunità religiose, come previsto dall’articolo 17 del TFUE”.
Ex Commissaria europea (2020-2024), McGuinness porta con sé “una vasta esperienza politica e un forte impegno per i valori europei in questo ruolo”. La Comece accoglie “con favore anche il fatto che questo importante incarico sia stato finalmente ricoperto dopo una lunga vacanza, seguita alla scadenza del precedente mandato alla fine del 2024”, si legge in una nota della Commissione. “La nomina fa seguito ai ripetuti appelli dei membri del Parlamento europeo, delle Chiese e degli attori della società civile per garantire la continuità di questa funzione cruciale. “Questo ruolo”, spiega mons Crociata, “è una componente chiave dell’azione esterna dell’Ue ed è essenziale per promuovere la tutela e la libertà di religione o di credo in tutto il mondo”. Secondo la Comece, “la presenza di un Inviato speciale dedicato è più necessaria che mai nell’attuale contesto globale, caratterizzato da crescenti discriminazioni e persecuzioni che colpiscono individui, minoranze religiose e comunità di fede in molte regioni, la maggior parte delle quali cristiane”.
Per garantire l’efficacia della missione dell’Inviato e per sfruttare appieno l’esperienza di McGuinness, mons. Crociata ripete l’appello della Comece a “conferire all’incarico, senza ulteriori indugi, un mandato forte e adeguate risorse umane e finanziarie”. Negli ultimi anni, la Comece ha costantemente sostenuto la riconferma dell’Inviato speciale dell’Ue e il rafforzamento del suo mandato, anche attraverso una lettera indirizzata dai vescovi dell’Assemblea dei vescovi Ue alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nell’ottobre 2025. La Comece è pronta a “proseguire la sua collaborazione costruttiva con il nuovo Inviato speciale nella promozione e nella difesa della libertà di religione o di credo in tutto il mondo”.