La Commissione europea ha adottato oggi due provvedimenti coercitivi ai sensi del Digital Services Act (Dsa). Il primo riguarda Snapchat, servizio di comunicazione molto popolare tra gli adolescenti: l’esecutivo europeo vuole verificare se Snapchat garantisce un elevato livello di sicurezza. Tra i sospetti, è che su quel canale non ci siano adeguate protezioni per i minori dal contatto con utenti con intenti dannosi, come lo sfruttamento sessuale o il reclutamento per attività criminali (gli adulti possono non rivelare o mascherare la propria età reale al momento della registrazione) o informazioni di vendita di prodotti illegali o vietati ai minori. Il secondo provvedimento, sempre a tutela dei minori, è una constatazione preliminare delle violazioni di quattro piattaforme (Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos) della legge sui servizi digitali (Dsa) perché “non hanno attuato misure efficaci per impedire ai minori di accedere ai loro servizi, pertanto non hanno tutelato i loro diritti e il loro benessere”. I minori infatti possono accedere alle loro piattaforme con un semplice clic, confermando di avere più di 18 anni. Secondo la Commissione questa “autodichiarazione” non è una misura efficace e, ha sottolineato Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva per la sovranità tecnologica, “le piattaforme online hanno responsabilità; i minori accedono a contenuti per adulti in età sempre più giovane e queste piattaforme devono mettere in atto misure solide” perché i minori devono essere “adeguatamente protetti online, in quanto hanno il diritto di esserlo”.