Una parte degli aiuti umanitari decisi oggi dalla Commissione europea si dirigono in Libano: “100 milioni di euro saranno destinati all’assistenza sanitaria d’emergenza, all’assistenza di base per le famiglie indigenti, ai servizi di protezione, agli alloggi e all’istruzione per i bambini che non vanno a scuola”. I bisogni sono “urgenti”, sottolinea la Commissione: “Anche prima dell’attuale crisi umanitaria, aggravata dagli sviluppi in corso in Iran, oltre tre milioni di persone necessitavano di assistenza umanitaria in Libano. Nel marzo 2026, i raid aerei israeliani hanno causato lo sfollamento di oltre 800.000 persone. I voli del ponte aereo umanitario dell’Ue stanno già consegnando materiale medico e di soccorso sul territorio”. In Giordania, un totale di 15,5 milioni di euro sosterrà i servizi essenziali come la sanità e la protezione, e soddisferà i bisogni dei rifugiati, sia all’interno che all’esterno dei campi. In Egitto, 8 milioni di euro saranno destinati a sostenere l’assistenza multisettoriale ai più vulnerabili, “tra cui un’istruzione di qualità per i bambini che non frequentano la scuola e un programma regionale di preparazione alle catastrofi”. L’Egitto ospita oltre 1,5 milioni di rifugiati e richiedenti asilo, provenienti in particolare dal Sudan e da Gaza.