Brasile: Campagna di fraternità quaresimale sul tema della casa. Vescovi, “ancora oggi 6,2 milioni di famiglie senza alloggio adeguato, 328mila persone vivono in strada”

La Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile, nell’imminenza della Quaresima, lancia la consueta Campagna di fraternità, che coinvolge tutta la Chiesa del Paese in una tematica a sfondo sociale, nel corso di questo periodo dell’anno. Per il 2026, accogliendo il suggerimento della Pastorale della Casa e delle Favelas, i vescovi hanno scelto il tema “Fraternità e casa”, con il motto “È venuto ad abitare tra noi” (Gv 1,14). La proposta invita i cristiani a riflettere sulla realtà abitativa del Paese. Sebbene un alloggio dignitoso sia un diritto garantito dalla Costituzione, milioni di brasiliani vivono ancora senza casa o in condizioni precarie. Attualmente 6,2 milioni di famiglie non hanno un alloggio adeguato e 328mila persone vivono in strada.
Per l’episcopato brasiliano, “un alloggio degno è la porta d’accesso a tutti gli altri diritti. Senza di esso, mancano sicurezza, salute, istruzione e dignità. La Campagna di fraternità 2026 vuole stimolare le comunità, i poteri pubblici e la società civile a cercare soluzioni concrete per affrontare il deficit abitativo e rafforzare le politiche pubbliche in materia di alloggi. Riprendendo il tema dell’alloggio nel 2026, fa notare la Cnbb, “la Campagna della fraternità rafforza la sua missione storica: trasformare la spiritualità quaresimale in un impegno concreto per la giustizia sociale”.

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