“È il momento del lutto e, quindi, anche di un silenzio che pesa come una pietra per tutti coloro che hanno conosciuto Arti Kola, sua moglie Jonida, e i loro figli Hajdar e la più piccola Xhesika. A chi soffre per questo silenzio dico: non lasciate che la morte pronunzi l’ultima parola. Lasciate che l’amore e l’amicizia che avete visto in questi nostri fratelli e sorelle, siano la bussola dei vostri passi nel cammino della vita”. Così mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, ricorda, in una nota diffusa oggi, la famiglia uccisa dal monossido a Porcari (Lucca). “Mi rivolgo in particolare ai più giovani – scrive l’arcivescovo – che hanno conosciuto Hajdar e Xhesika. Siete nel lutto, nel doloroso silenzio, ma sappiate che prego per voi: perché il Signore tocchi le vostre ferite e vi accompagni in questo triste passaggio che vi trovate ad affrontare. Affidate al Signore anche solo il silenzio, se non riuscite a trovare le parole. Pregate e non rimarrete mai soli. Questa è una vera tragedia, lo so. Ma sappiate che la morte non ha l’ultima parola, l’amore di Dio tutto può e tutto consola”. Questa sera alle ore 21 il card. Ernest Simoni parteciperà alla veglia di preghiera per la famiglia di origine albanese tragicamente scomparsa. Il card. Simoni, quasi centenario, anch’egli di origine albanese, attualmente vive a Firenze e spesso visita le comunità albanesi anche della Lucchesia.