Ucraina: ambasciatore russo Santa Sede, “la guerra non è iniziata quattro anni fa”

“La guerra in Ucraina non è iniziata quattro anni fa” e ricondurla soltanto al 24 febbraio 2022 “non aiuta a comprenderne tutta la vera cronologia”. Lo afferma Ivan Soltanovsky, ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede, in una nota in occasione del quarto anniversario dell’invasione. Nel documento il diplomatico richiama gli eventi del 2014, la situazione nel Donbass e in Crimea, sostenendo che per anni la popolazione civile abbia vissuto “combattimenti, bombardamenti e paura quotidiana”. Sul fronte diplomatico, Soltanovsky richiama il processo di Minsk come principale tentativo di soluzione politica e avverte che senza un serio percorso negoziale “un semplice cessate il fuoco non basta” e rischia di trasformarsi in “una tregua fragile destinata a una nuova escalation”. Una parte rilevante riguarda la libertà religiosa: l’ambasciatore cita procedimenti giudiziari e controversie su proprietà ecclesiastiche della Chiesa ortodossa ucraina, che – afferma – pongono “seri problemi di libertà religiosa”. Sul dossier dei minori, contesta il “mito dei bambini deportati”, precisando che molti casi riguardano situazioni differenti, talvolta esaminate con la partecipazione di rappresentanti della Santa Sede. In conclusione, Soltanovsky esprime apprezzamento per la diplomazia vaticana e per l’impegno del card. Matteo Zuppi, ribadendo che la pace resta “strada lunga, fragile, spesso impopolare”, ma l’unica “degna dell’Europa”.

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