La memoria della Resistenza come fondamento etico della democrazia e come strumento vivo per interpretare le sfide del presente. È il cuore di “A partire da Marzabotto. Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzioni”, il nuovo libro di Andrea De Maria, in libreria dal 13 febbraio. Il volume, curato da Eloisa Betti, si sviluppa come una lunga intervista nella quale l’autore ripercorre la propria vicenda personale e politica: dal radicamento nella Bologna degli anni Ottanta all’esperienza di sindaco di Marzabotto, fino all’impegno parlamentare per la tutela e la trasmissione della memoria storica.
Marzabotto, luogo simbolo delle stragi nazifasciste, diventa nel racconto di De Maria non solo uno spazio geografico o un evento del passato, ma una chiave di lettura del presente, un punto di incontro tra storia, giustizia e riconciliazione. La memoria, sottolinea l’autore, non può ridursi a celebrazione statica: è chiamata a tradursi in responsabilità pubblica, difesa dei diritti, contrasto alle nuove forme di autoritarismo e rafforzamento del legame tra istituzioni e cittadini. In un tempo segnato da conflitti e fragilità democratiche, De Maria invita a riscoprire il significato profondo della Resistenza come scelta attiva e quotidiana, capace di orientare l’azione civile e politica. Un richiamo a custodire il passato per costruire il futuro, nella consapevolezza che la memoria resta una bussola indispensabile per la vita democratica del Paese.