Pedofilia e pornografia online: Meter, “più colpiti i minori tra gli 8 e i 12 anni, con 422.368 foto e 1.337.792 video”

“L’analisi dei materiali rilevati evidenzia una maggiore concentrazione di contenuti che coinvolgono minori nella fascia d’età compresa tra gli 8 e i 12 anni, con 422.368 foto individuate. Seguono la fascia 3–7 anni, con 360.563 foto, e la fascia 0–2 anni, con 1.972 immagini. Questo dato evidenzia una significativa esposizione dei minori in età scolare primaria”. Lo sottolinea il Report 2025 pedofilia e pornografia “Bambini vittime” dell’Associazione Meter, presentato a Roma.
Il medesimo andamento si riscontra anche nei contenuti video, con numeri complessivamente più elevati: “Sono stati rilevati 1.337.792 video relativi alla fascia 8–12 anni, 394.417 relativi alla fascia 3–7 anni e 834 relativi alla fascia 0–2 anni. L’elevato numero di video conferma una crescente diffusione di contenuti dinamici, più complessi da individuare e rimuovere e spesso utilizzati per la condivisione e la circolazione in contesti chiusi o criptati”.
Una ricerca condotta dall’Associazione Meter su un campione di 467 minori tra i 9 e gli 11 anni evidenzia “criticità significative legate all’utilizzo della piattaforma di gioco Roblox, frequentata quotidianamente da bambini e adolescenti. Il 70% dei minori coinvolti dichiara di essere stato esposto ad almeno una situazione di rischio durante l’esperienza di gioco”.
Tra i dati più rilevanti, “il 45% degli intervistati riferisce di aver ricevuto tentativi di adescamento da parte di sconosciuti attraverso chat private o profili virtuali, ma solo il 10% dimostra una piena consapevolezza del fenomeno e della sua gravità. Il 50% dei minori dichiara di aver bloccato utenti sconosciuti che richiedevano informazioni personali, spesso per timore di furti di identità o accessi non autorizzati ai propri account, senza tuttavia informare gli adulti di riferimento”. Il fenomeno del cyberbullismo risulta altrettanto diffuso: “Il 35% dei minori afferma di aver subito comportamenti offensivi, minacce o esclusione intenzionale dalle attività di gioco, con conseguenze che possono incidere sul benessere emotivo dei minori”. Inoltre, “il 30% dei minori riferisce che l’utilizzo dei dispositivi digitali è regolato dai genitori come forma di premio o punizione, elemento che può influenzare la loro propensione a segnalare episodi critici”.
I dati raccolti evidenziano “la necessità di rafforzare le attività di prevenzione, educazione digitale e accompagnamento dei minori, promuovendo un utilizzo consapevole delle piattaforme online e una maggiore collaborazione tra famiglie, istituzioni educative e operatori, al fine di garantire una tutela più efficace dei minori negli ambienti digitali”.

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