“TikTok, Telegram, Signal insieme ad aree meno accessibili della rete come il Dark Web rappresentano oggi alcuni dei principali canali di diffusione e scambio di materiale pedopornografico, in un contesto ulteriormente aggravato dall’intelligenza artificiale generativa, in grado di creare immagini e video manipolati e di produrre contenuti deepnude”. Il Report 2025 pedofilia e pornografia “Bambini vittime” dell’Associazione Meter, presentato a Roma presso la Sala del Parlamentino della sede Inail, evidenzia una trasformazione profonda del fenomeno, sempre più caratterizzato dall’uso di tecnologie avanzate e strumenti difficili da intercettare.
Nel corso del 2025 “sono stati identificati 8.213 minori vittime di deepnude, ovvero immagini generate artificialmente in cui i minori vengono denudati o manipolati digitalmente. Questo dato si aggiunge alle 785.072 immagini e ai 1.733.043 video contenenti abusi reali su minori, segnalati nello stesso periodo”.
Per Meter, “le immagini deepnude rappresentano una forma particolarmente grave di abuso, perché colpiscono sempre una vittima reale: il minore la cui immagine viene manipolata senza alcun consenso”. Inoltre, “queste pratiche alimentano il mercato pedopornografico e le richieste dei circuiti criminali”.
Grazie all’attività dell’Osservatorio mondiale contro la pedofilia, l’Associazione Meter ha individuato “115 gruppi e bot attivi tra Signal e Telegram, utilizzati per la diffusione di contenuti deepnude, per un totale di 8.213 minori vittime, denudati mediante l’impiego dell’IA”. E se “Telegram si conferma la piattaforma maggiormente utilizzata”, tra gli strumenti per creare deepnude e deepfake “emerge anche Grok, il modello sviluppato da Elon Musk, responsabile della creazione di 1.121 contenuti rilevati, pari al 14% del totale”.