“L’Africa ha immaginazione e forza. E il futuro appartiene a chi sa immaginarlo con determinazione. Il vostro compito è quello di assumervi una responsabilità storica. Oggi, il potere senza responsabilità è inutile. Le nuove classi dirigenti globali – politiche, economiche, intellettuali – non saranno giudicate da quanto accumuleranno, ma da quanto sapranno proteggere la dignità umana, da quanto sapranno trasformare il conflitto in cooperazione, da quanto sapranno costruire fiducia nelle relazioni internazionali”. Lo ha detto il Gran Cancelliere del Sovrano Militare Ordine di Malta, Riccardo Paternò di Montecupo incontrando ieri a Nairobi, gli studenti della Strathmore University. Un evento promosso nell’ambito della sua visita ufficiale in corso in questi giorni in Kenya. Ieri mattina il Gran Cancelliere ha avuto un colloquio con il Direttore generale dell’ufficio delle Nazioni Unite di Nairobi, Zainab Hawa Bangura durante il quale ha illustrato la missione globale dell’Ordine di Malta, con particolare riguardo al suo ruolo di Osservatore permanente presso le Nazioni Unite. Sono state presentate inoltre le attività in Africa, continente centrale nell’agenda dell’Ordine di Malta. Il Gran Cancelliere, si legge in un comunicato dell’Ordine, ha ricordato che l’Ordine mantiene relazioni diplomatiche con 39 Paesi africani e opera in 36 Stati attraverso ospedali, centri medici, programmi di sicurezza alimentare, educazione e assistenza ai rifugiati” Sono seguiti gli incontri presso le due agenzie Un-Habitat (Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) e Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente), rispettivamente con i Direttori esecutivi Anacláudia Rossbach e Inger Andersen. Durante i colloqui sono state esplorate possibili forme di collaborazione riguardanti la salute negli insediamenti rurali e nei contesti di trasformazione urbana e le emergenze legate ai disastri climatici, sia nell’ambito delle attività umanitarie sia in termini di advocacy. Oggi il Gran Cancelliere si recherà presso il campo rifugiati di Kakuma, nel nord del Kenya, dove Malteser International, agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta, gestisce progetti dedicati alla salute materno-infantile presso il Kakuma Mission Hospital.