Don Luigi Sturzo: mons. Malizia, “parlò degli Stati Uniti d’Europa nel 1929, tra i padri fondatori dell’europeismo”

“È oggi doveroso chiedersi se Luigi Sturzo abbia diritto d’essere annoverato tra i padri costituenti dell’Europa e del popolarismo europeo. La mia risposta è decisamente affermativa: don Sturzo, infatti, parlò degli Stati Uniti d’Europa già nel 1929”. Lo ha detto mons. Marco Malizia, consigliere ecclesiastico del Ministero degli affari esteri, intervenendo ieri al convegno “Don Luigi Sturzo, una eredità politica per l’Europa dei popolari”, tenutosi al Parlamento europeo di Bruxelles. Mons. Malizia ha ricordato Sturzo come “sacerdote, pensatore politico, senatore a vita, oppositore dei totalitarismi e testimone d’una concezione morale della politica che ha contribuito a preparare il terreno culturale su cui è nata l’Europa unita”. Centrale, nell’analisi del sacerdote, l’intuizione sturziana di “una piattaforma commerciale comune e di uno spazio doganale unico” come “condizione necessaria, ma non sufficiente” per creare “quello stato d’animo nuovo che è la via dell’incivilimento complessivo dei popoli”, per impedire che “siano divorate dai nazionalismi politici e dagli egoismi economici”. In conclusione, mons. Malizia ha lanciato un appello “alle più alte istituzioni europee affinché in prossimità del 6 settembre si possa commemorare don Luigi” e “dedicare un’aula di questo nobile Parlamento” a “uno dei Padri fondatori dell’europeismo e del popolarismo”, nell’80° anniversario del suo rientro dall’esilio.

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