Diocesi: Trento, domani all’Istituto Superiore di Scienze Religiose Guardini Dies Academicus con la prolusione del Rettore Deflorian

Sarà affidata al Rettore Magnifico dell’Università degli Studi di Trento, Flavio Deflorian, la prolusione di inizio Anno Accademico 2025/2026 dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Romano Guardini” di Trento. L’appuntamento è per domani, mercoledì 25 febbraio alle ore 17.30 presso l’Aula Magna del Collegio Arcivescovile e avrà come tema “Cultura e sapere per lo sviluppo dell’umano”, prospettiva da sempre al centro della riflessione culturale e formativa proposta dall’Istituto. Durante il Dies Academicus, prima della prolusione, si svolgerà la consegna dei Diplomi di Baccalaureato in Scienze Religiose e di Licenza in Scienze Religiose. L’evento si concluderà con un intervento dell’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi.
Per l’Anno Accademico 2025/2026 sono 218 gli studenti iscritti all’Issr “Romano Guardini”, affiliato alla Facoltà Teologica del Triveneto e in grado di proporre un percorso formativo quinquennale con differenti finalità e indirizzi. In particolare, un indirizzo pedagogico-didattico per insegnanti IRC, percorso professionalizzante con tirocini e tutoraggio per acquisire competenze utili all’insegnamento e all’aggiornamento nel mondo della scuola. Vi è poi un indirizzo teologico-pastorale, rivolto a persone interessate alla ricerca culturale e spirituale e agli operatori pastorali, con l’approfondimento delle grandi questioni filosofiche, religiose e spirituali e strumenti da spendere nel servizio alla comunità cristiana.
“Non dare informazioni, ma fornire strumenti. Così riassumerei l’impegno che stiamo portando avanti al “Guardini” fin dalla sua nascita, nove anni fa”, sottolinea don Stefano Zeni, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose. “Lo scopo primario di ogni realtà universitaria – aggiunge il direttore – dovrebbe essere quello di aiutare studenti e studentesse a imparare non tanto e non solo nozioni da ripetere all’esame, ma un metodo da usare nella vita, anche e soprattutto fuori dalle aule. Noi proviamo a fare la nostra parte, ma perché questo funzioni è necessario allargare la rete delle collaborazioni. A livello culturale lo stiamo facendo con l’Università di Trento, con la quale – conclude don Zeni – condividiamo la stessa missione: creare cultura e sapere per lo sviluppo dell’umano”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori