Diocesi: Latina, incontro tra parroci e sindaci della forania di Sezze nell’ottica della collaborazione per il bene della comunità

(Foto diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno)

Un momento di collaborazione tra enti diversi e autonomi tra loro nell’esclusivo interesse delle proprie comunità. In questo senso va inteso l’incontro tra i parroci della forania di Sezze e i sindaci dei comuni che rientrano in questa porzione di territorio della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, tenuto lo scorso venerdì e ospitato presso i locali della parrocchia di S. Lucia, a Sezze.
L’obiettivo di questo incontro, rende noto oggi la diocesi, è stato quello di avviare un dialogo tra comunità ecclesiale e amministrazioni civili, fondato sulla convinzione dell’importanza della collaborazione tra Chiesa e istituzioni locali per il bene comune del territorio. Il confronto tra parroci e sindaci è proseguito confrontandosi reciprocamente sui propri territori, sulla individuazione delle priorità sulle quali collaborare, sugli esempi virtuosi di collaborazioni già esistenti e sulle esigenze e bisogni della comunità ecclesiale.
Il vicario foraneo di Sezze, don Gianmarco Falcone, ha così commentato l’incontro: “Sono molto grato per questo dialogo, nato dal desiderio di ascoltarci reciprocamente e di condividere uno sguardo comune sulle nostre comunità. È stato un momento semplice ma significativo, nel quale è maturata la consapevolezza che la collaborazione tra Chiesa e istituzioni civili costituisce un importante servizio al bene delle persone e del territorio. L’accoglienza cordiale e l’entusiasmo condiviso ci incoraggiano a proseguire questo cammino, dando continuità al dialogo e auspicando forme concrete di collaborazione per affrontare nel rispetto delle specifiche autonomie le sfide sociali ed educative delle nostre comunità”.
I sindaci hanno apprezzato questa possibilità di confronto e ciascuno ha riportato la sua esperienza. Lidano Lucidi, di Sezze, ha evidenziato “come la società locale stia attraversando un processo di crescente irrigidimento e conflittualità sociale tale da rendere difficile una reale integrazione e un miglioramento complessivo della convivenza sociale”. Giuseppina Giovannoli di Sermoneta ha spiegato che nel suo territorio registra “una crescente fragilità delle famiglie, la tendenza a delegare alla scuola il ruolo educativo, la necessità di recuperare la responsabilità genitoriale, la presenza di nuove coppie residenti che faticano a inserirsi nella vita comunitaria”. Eligio Tombolillo di Pontinia  ha voluto evidenziare “la crescente disaffezione dei giovani verso iniziative sociali e comunitarie, una diffusa apatia rispetto ai temi della solidarietà e dell’impegno sociale, l’importanza del lavoro svolto dalle Caritas e dalle realtà di volontariato nel sostegno alle famiglie in difficoltà”. Giovanbattista Onori di Bassiano ha ricordato le problematiche delle aree interne, “con una realtà caratterizzata da una popolazione mediamente più anziana e da un forte radicamento nelle tradizioni”.
I parroci della forania di Sezze presenti hanno sottolineato l’importanza di “far emergere e valorizzare gli aspetti positivi e le risorse del territorio, di migliorare la comunicazione e la visibilità delle iniziative già esistenti, di rafforzare la collaborazione tra comunità ecclesiale e istituzioni civili”.

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