“Il tema del risparmio energetico sta molto a cuore ai cittadini data la lievitazione dei costi della bolletta energetica. Però il tema dell’energia non può essere solo un tema da portafoglio perché il consumo di energia tocca il cuore della cura della casa comune poiché l’innalzamento dei consumi produce di conseguenza maggiore produzione di emissioni climalteranti dal momento che circa la metà della produzione elettrica deriva da fonti fossili”. Lo dice, in un’intervista al Sir, Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord, in occasione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, che si celebra il 16 febbraio. “Risparmio energetico significa dunque un’azione concreta di responsabilità e di cura che fa bene all’economia familiare e all’ambiente per questo si lega agli stili di vita”, spiega Cauteruccio, per il quale “ben venga la Giornata del risparmio energetico che serve a sensibilizzare e a rendere coscienti i cittadini di quanto sia importante qualsiasi gesto che permette di conseguirlo”. Ma tali “gesti”, osserva il presidente di Greenaccord, “non sono automatici ma derivano da scelte consapevoli e costanti che spesso da tanti sono ritenute ‘inutili’ perché semplici gocce nel mare. Proprio questa presunta inutilità porta a comportamenti e a resistenze che rendono inefficaci gli sforzi per conseguire risultati significativi e duraturi”.