“Servire la nazione significa dedicarsi con mente limpida e coscienza integra alla collettività, cioè al bene comune del popolo italiano”. Lo ha spiegato il Papa, ricevendo in udienza i prefetti d’Italia. “L’alta carica che ricoprite esige una duplice testimonianza”, ha spiegato Leone ai presenti: “La prima si realizza nella collaborazione tra i diversi organi e livelli amministrativi dello Stato; la seconda si attua connettendo responsabilità professionale e condotta di vita, come esempio di dedizione dato ai vostri concittadini, specialmente alle nuove generazioni”. Di qui l’auspicio che “la vostra autorevolezza contribuisca a migliorare il volto della burocrazia, cooperando a rendere sempre più virtuosa la cura della società”. “Specialmente in situazioni d’emergenza, davanti a calamità o pericoli, il vostro ruolo permette di esprimere al meglio i valori di solidarietà, coraggio e giustizia che onorano la Repubblica italiana”, ha affermato il Papa.