Diocesi: Udine, al via domenica le iniziative per il 50° del terremoto in Friuli. Il 3 maggio messa solenne a Gemona presieduta dal card. Zuppi

L’arcidiocesi di Udine apre le celebrazioni per il 50° anniversario del terremoto del 1976 con il convegno “Dare senso”, in programma domenica 15 febbraio alle 15.30 nell’aula 3 del polo universitario di via Tomadini. Un appuntamento che unisce la memoria del sisma alla riflessione biblica e pastorale, inserito nel tradizionale incontro annuale dei catechisti. L’obiettivo è interrogarsi su come la fede possa illuminare le ferite della storia e trasformarle in cammini di rinascita.
L’arcivescovo Riccardo Lamba sottolinea il valore di una memoria che non è semplice ricordo, ma responsabilità verso il futuro. Due testimonianze apriranno il pomeriggio: quella di mons. Pietro Piller, allora giovane seminarista, e di Daniele Contessi, gemonese che visse il sisma da ragazzo. Seguirà l’intervento del vescovo biblista Andrea Andreozzi, che offrirà una lettura delle tragedie umane alla luce della Scrittura, ricordando come la fede permetta di riconoscere che la morte e la distruzione non hanno mai l’ultima parola.
Il convegno si concluderà con un dialogo multimediale tra relatori e partecipanti, aprendo la strada ai successivi appuntamenti commemorativi: il 15 marzo ad Artegna, dedicato ai legami comunitari nati nelle tendopoli, e il 2 maggio a Gemona, per riflettere sul servizio della Caritas, sorta proprio dalle macerie del sisma.
Il culmine delle celebrazioni sarà domenica 3 maggio a Gemona, con tre eventi diocesani e la solenne messa presieduta dal cardinale presidente della Cei, Matteo Maria Zuppi, sul piazzale della caserma Goi-Pantanali, luogo simbolo della tragedia che costò la vita a 29 alpini. Giovani, universitari e ministranti vivranno nella stessa giornata momenti di incontro, festa e catechesi, convergendo poi nella celebrazione eucaristica.

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