Pace: card. Pizzaballa in visita a Rondine, “il patrimonio più grande, in questo momento, è la fiducia, ma servirà tempo e non sarà facile ritrovarla”

(Foto Rondine Cittadella pace)

“In questo momento la sfiducia è totale ed è il frutto di una narrativa culturale, religiosa e politica che ha portato a questo, lo ha reso possibile e accettabile. Se tu disumanizzi l’altro, è solo questione di tempo che la violenza vera arrivi. Per questo il patrimonio più grande, in questo momento, è la fiducia, ma servirà tempo e non sarà facile ritrovarla. Oggi non è il momento di iniziative nuove, ma verrà il momento e lì avremo bisogno di voi che avete avuto l’opportunità di fare questo percorso”. Lo ha detto il card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme che oggi a Rondine Cittadella della Pace, ha partecipato all’incontro pubblico “Giustizia e Pace in Terra Santa”, promosso dalla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, da Rondine e dalla Caritas diocesana. Il Cardinale è stato accolto dal presidente e fondatore di Rondine, Franco Vaccari, e da una delegazione dei giovani di Rondine, da mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. “Rondine è una realtà piccola, ma è un simbolo e un segno di cui abbiamo bisogno – ha affermato Pizzaballa – Rondine non è utopia: è il desiderio di rendere visibile il sogno di ogni uomo, quello di vivere in pace. Il sogno di chi, come voi, non ignora i conflitti armati che sono nel mondo ma nemmeno li accetta. Per questo è importante fare questa esperienza, ma è importante poi metterla in pratica, trasferirla nella propria comunità”. Dopo il saluto e il ringraziamento di Vaccari, a prendere la parola è stato mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo, che così si è rivolto ai giovani di Rondine: “Grazie ragazzi. Entrando qui si sente il clima della famiglia, dell’amicizia, del dialogo, della ricerca di domande e di speranza sul futuro e la condivisione del dolore della vostra vita. Quello che si respira, nel sentire prima che nella testa, è il passo possibile che riusciamo a realizzare. Siete dono anche per la diocesi, per la comunità cristiana e per il territorio di Arezzo. Un piccolo seme che, come dice il Vangelo, cresce di giorno e di notte e diventa un grande albero”. La visita del cardinale è stata una passeggiata attraverso i luoghi simbolo della Cittadella, tappe di un racconto che intreccia storia, valori e visione: dal Monumento “Un Volo di Rondini”, che esprime le radici spirituali e culturali di Rondine, la salita delle bandiere, fino al Castello medievale, segno di un passato “fortificato” oggi rovesciato dalla presenza di giovani “nemici” che arrivano da contesti di guerra di tutto il mondo per cambiare la storia, a partire da sé stessi.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa