Eurostat: dati occupazionali per profili professionali. Mercato del lavoro dalle dinamiche variabili

Eurostat presenta nuove statistiche sperimentali, basate anche su dati ricavati dagli annunci di lavoro online, per misurare l’andamento dell’occupazione in singoli settori. Così tra il 2019 e il 2023, nel settore manifatturiero dell’Ue si è registrata una crescita di posti vacanti (+4,2%), forse dovuta – dice Eurostat – a “maggiori difficoltà nel reclutamento del personale”. Aumento della disponibilità lavorativa si è verificata anche per figure di “responsabili vendite, marketing e sviluppo” (+3%), “altri addetti alle vendite” (+2,8%), “operai addetti ai trasporti e allo stoccaggio” (+2,5%) e “altri addetti al supporto amministrativo” (+2,4%). Al contrario è calata la domanda di “tecnici delle scienze della vita e professionisti associati” (-2,6%), “professionisti di database e reti” (-1,7%), “sviluppatori e analisti di software e applicazioni” (-1,5%), “direttori di hotel e ristoranti” (-1,1%) e “artigiani” (-1%). Precisa Eurostat che questo calo di posti vacanti “non significa necessariamente che queste professioni si stiano riducendo o viceversa”. Lo dimostra il caso dei “professionisti di database e reti”: se i posti vacanti rispetto al 2023 sono calati, il tasso di posti vacanti è comunque sopra la media di tutte le professioni (2,4%), a fronte di un aumento di persone occupate con questo profilo dello 0,2% tra il 2019 e il 2023. Al contrario ci sono professioni dove il tasso di posti vacanti è aumentato, come gli “operai addetti al trasporto e allo stoccaggio”, ma ad aumentare è stato anche il numero di occupati con questo profilo professionale.

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