“Il bullismo non è solo una violazione delle regole, ma una frattura nelle relazioni e nella dignità delle persone”. Da questa consapevolezza nasce il terzo appuntamento annuale del Progetto Scuola di Fondazione Conad ETS, trasmesso in diretta streaming nazionale e dedicato al tema “Bullismo –Riconoscere, responsabilizzare, ricostruire. La mediazione riparativa nella scuola”. L’incontro – informa una nota ha coinvolto 67mila studenti di 426 istituti secondari di secondo grado, da 283 città in tutta Italia, offrendo loro un’occasione di confronto su uno dei fenomeni più diffusi e dolorosi della vita scolastica, oggi amplificato anche dalla dimensione digitale e dal cyberbullismo.
A guidare il confronto sono stati Gherardo Colombo, già magistrato e presidente dell’Associazione Sulleregole, e Roberto Cornelli, professore ordinario di Criminologia all’Università degli Studi di Milano, affiancati da Federica Brunelli, mediatrice esperta in programmi di giustizia riparativa. La conduzione è stata affidata alla giornalista Elisabetta Soglio, responsabile del settimanale Buone Notizie – L’Impresa del Bene del Corriere della Sera.
Un momento di particolare intensità, si legge ancora nel comunicato, l’intervento del Cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana che ha invitato a leggere il bullismo come una ferita che nasce spesso dall’indifferenza e dalla solitudine. Da qui l’appello a non voltarsi dall’altra parte e a riconoscere nella scuola il primo luogo in cui imparare a “costruire ponti” tra le persone, trasformando il conflitto in occasione di incontro, responsabilità condivisa e crescita. Un richiamo forte al valore della relazione e della cura educativa, che ha invitato studenti, docenti e adulti a farsi parte attiva nella costruzione di comunità scolastiche capaci di includere, ascoltare e ricomporre, anziché giudicare ed escludere.