Il dialogo tra Azerbaigian e Santa Sede prosegue “intenso e approfondito, come dimostrato dalla visita in Vaticano da parte di una delegazione azerbaigiana composta dai massimi rappresentanti religiosi del Paese”. Così si legge in un comunicato diffuso oggi dall’ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian presso la Santa Sede, giunto anche al sir. A guidare la delegazione Sheikhulislam Allahshukur Pashazade, Presidente della Direzione dei Musulmani del Caucaso, accompagnato dal Vescovo Vladimir Fekete, Prefetto Apostolico in Azerbaigian, da Robert Mobili, capo della Comunità Cristiana Albana-Udi, da Milikh Yevdayev, capo della comunità degli ebrei della montagna e, per gli ebrei sefarditi, dal Rabbino Zamir Isayev. Insieme alla delegazione l’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian presso la Santa Sede, Ilgar Mukhtarov.

(Foto ambasciata Azerbaigian presso Santa Sede)
La rappresentanza – si legge sempre nel comunicato – ha incontrato nella mattinata del 9 febbraio il Santo Padre Leone XIV, al quale lo sceicco Pashazade ha innanzitutto portato i saluti del Presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev, del Primo Vicepresidente Mehriban Aliyeva e della famiglia presidenziale. Le parti hanno ricordato la cerimonia del Premio Zayed per la Fratellanza Umana, ricevuto dal Presidente Ilham Aliyev ad Abu Dhabi il 4 febbraio, e lo sceicco ha ringraziato il Santo Padre per le gentili parole spese per l’occasione a favore del processo di pace tra Armenia ed Azerbaigian, che dimostra, come evidenziato dal Pontefice, “che anche le divisioni più profonde possono essere guarite attraverso l’azione concreta”. Secondo quanto riporta l’ambasciata, “Papa Leone XIV ha sottolineato come la presenza dei rappresentanti di diverse religioni sia un esempio di fraternità, dialogo interreligioso e pacifica convivenza”, ricordando l’impegno di Papa Francesco a costruire “ponti tra culture e religioni”, “impegno condiviso anche dal suo successore”.
Il 2027, è stato evidenziato, sarà un anno fondamentale per le relazioni bilaterali, in quanto si festeggeranno i 35 anni dall’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Azerbaigian e Santa Sede, nel 1992, all’indomani della riconquista dell’indipendenza da parte del Paese, i 30 dal primo incontro tra il Leader Nazionale Heydar Aliyev e San Giovanni Paolo II e il 25° anniversario della prima visita di quest’ultimo in Azerbaigian, da cui è scaturita la costruzione della prima chiesa cattolica nella capitale Baku. L’ambasciata sottolinea che attualmente è in corso la costruzione di una seconda chiesa e il 2027 sarà un’occasione per un invito ufficiale – già formulato nel corso della visita – a Papa Leone XIV per visitare il Paese e anche la nuova chiesa i cui lavori saranno giunti a termine.
Durante la visita la delegazione ha incontrato anche il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, con cui sono stati analizzati gli sviluppi positivi e rimarchevoli delle relazioni tra le parti e della cooperazione, volta sempre alla diffusione di uno spirito di pace, concordia e della conoscenza reciproca. Il Cardinale ha salutato favorevolmente il processo di pace tra Armenia ed Azerbaigian, i cui effetti saranno evidenti per l’intera regione. I rappresentanti religiosi hanno avuto anche interessanti scambi di opinioni con alti ufficiali della Santa Sede, come il Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, Cardinale Claudio Gugerotti.