“In tempi di incertezza e inquietudine, continuiamo ad accompagnare pastoralmente il nostro popolo di fronte alle difficoltà economiche, sociali e politiche che Porto Rico sta attraversando. In modo particolare, desideriamo rimanere vicini ai poveri e ai lavoratori, agli operai e agli studenti, e ai nostri fratelli migranti, particolarmente a coloro che, da parte delle autorità federali, vivono sotto la minaccia di aggressioni, deportazioni ingiuste e separazione dalle loro famiglie”. Lo scrive la Conferenza episcopale di Porto Rico, in una lettera a Papa Leone XIV, diffusa nel contesto della propria assemblea plenaria. Rispetto ai migranti, i vescovi fanno proprie le parole del Papa, pronunciate in occasione del suo incontro a Gran Canaria, lo scorso 11 giugno 2026: “Voi non siete solo numeri o fascicoli. Siete persone che hanno lasciato alle spalle famiglie e case. Avete sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare… la dignità umana non ha passaporto e non perde il suo valore attraversando una frontiera…”. Scrivono, inoltre, i vescovi: “Le sue parole, Santo Padre, ispirano il nostro cammino insieme a loro. Desideriamo manifestarle la nostra totale e ferma adesione al suo ministero petrino”.