Groenlandia: Metsola, “allentare la tensione”. Von der Leyen: “Risposta sui dazi sarà inflessibile”

Le minacce statunitensi sul versante Groenlandia continuano a sollecitare dibattito in Europa. Al Parlamento europeo di Strasburgo si è svolto oggi un confronto piuttosto acceso tra l’Alto rappresentante Kaja Kallas e le forze politiche. “La scorsa settimana, alcuni Paesi europei hanno inviato personale militare in Groenlandia, in missione di ricognizione. Questa presenza mira a mantenere la regione sicura, stabile e prevedibile. Non costituisce una minaccia per nessuno”, ha fra l’altro dichiarato Kaja Kallas.
La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, sempre a Strasburgo ha affermato: “Continueremo a fare il possibile per allentare la tensione, trovare soluzioni e lavorare per rafforzare le relazioni transatlantiche”.
La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, prendendo la Parola al Forum di Davos ha invece detto che l’Ue “considera gli Usa non semplici alleati ma amici, benché la risposta ai dazi minacciati dal presidente Donald Trump sarà inflessibile”. A suo avviso la sicurezza artica “può essere raggiunta solo insieme. Ecco perché’ i dazi aggiuntivi proposti sono un errore, soprattutto tra alleati di lunga data”. Ha poi spiegato che la Commissione punterebbe ad avere una disponibilità di navi rompighiaccio, “in grado di contribuire a mantenere la sicurezza artica”.
Da Copenaghen la premier danese, Mette Frederiksen, ritiene che l’Ue “dovrà ovviamente” in caso di guerra commerciale portata avanti da Trump. “Come Europa, se qualcuno inizia una guerra commerciale contro di noi, cosa che ovviamente non posso consigliare, allora ovviamente dovremo reagire”.
Tornando a Strasburgo, dove si rincorrono le più disparate posizioni, il capogruppo dei Popolari, Manfred Weber, ha sottolineato: “Dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per parlare con Donald Trump: è la persona chiave, è colui che decide”.
“È giunto il momento di parlare con l’unica lingua che Donald Trump comprende, quella del potere che ha l’Ue, in tutti i negoziati che si stanno profilando”. Lo ha affermato, sempre a margine della plenaria di Strasburgo, Iraxte Garcia Perez, capogruppo dei Socialisti e democratici all’Europarlamento. “Abbiamo un potere economico e negoziale che dobbiamo impiegare; dobbiamo sospendere i negoziati sull’accordo commerciale con gli Usa e attuare anche lo strumento anti-coercizione”.

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