In un discorso trasmesso dalla televisione nazionale bulgara, il Presidente della Repubblica, Rumen Radev, ha annunciato le sue dimissioni da capo di Stato. Radev (nella foto) ha dichiarato che intende partecipare alle prossime elezioni (il governo bulgaro si è dimesso l’11 dicembre in seguito a proteste di piazza) “contro il modello vizioso di corruzione che funziona secondo i meccanismi dell’oligarchia”. “La nostra democrazia non sopravvivrà se la lasciamo a persone corrotte, complici ed estremisti”, ha detto ancora il dimissionario. “Essa dipende dall’impegno personale di ognuno di noi. La vostra fiducia mi obbliga a difendere le istituzioni”, ha aggiunto. Divenuto Presidente nel 2017, Radev è stato eletto nel 2021 per un secondo mandato ed è quindi stato capo di Stato bulgaro per 9 anni. Prima di entrare in politica, è stato un generale dell’aeronautica militare. Dopo la presentazione delle dimissioni di fronte alla Corte costituzionale, la vicepresidente Iliyana Yotova assumerà il ruolo di capo di Stato. Secondo la Costituzione, a lei spetterà nominare il nuovo governo tecnico che dovrà preparare le elezioni in primavera, probabilmente a marzo.