“È bello e significativo che sia sempre Lei a presiedere questi momenti celebrativi che pongono in evidenza uno dei tratti fondamentali dell’Azione cattolica: la vocazione alla santità”. Lo ha detto l’assistente ecclesiastico dell’Azione cattolica, mons. Claudio Giuliodori, nel suo saluto al card. Pietro Parolin, all’inizio della messa nella chiesa della Domus Mariae, per accogliere una reliquia di san Pier Giorgio Frassati. “Nella schiera quanto mai significativa di santi, beati e testimoni coraggiosi della fede cresciuti nell’esperienza associativa – ha aggiunto il vescovo –, la figura di Frassati ci ricorda la bellezza di una giovane vita spesa a 360 gradi nella ricerca di un’esperienza piena di Cristo e della Chiesa, animata dalla spiritualità eucaristica, intessuta di relazioni associative molteplici e cariche di responsabilità, ed espressa in una sensibilità caritativa verso gli ultimi che, per i suoi tempi e ancora per noi oggi, ha il sapore di una luminosa profezia”. Ricordando i “numerosi rimandi alla figura di san Pier Giorgio Frassati che hanno costellato in questi mesi il Magistero di Papa Leone XIV”, in particolare negli interventi rivolti ai giovani – come in occasione del Giubileo dei giovani dello scorso agosto e della stessa canonizzazione, il 7 settembre successivo –, mons. Giuliodori ha sottolineato che essi “ci incoraggiano e ci sollecitano a far conoscere e imitare, per quanto possibile, il suo anelito alla santità”. “In questa celebrazione – ha concluso –, Eminenza carissima, desideriamo anche ringraziare con Lei il Signore per il Suo genetliaco, oggi ricorre il suo 71° compleanno, e per tutto quello che ha operato nella Sua vita a servizio dell’annuncio evangelico e della missione della Chiesa, soprattutto in questo tempo così travagliato a livello internazionale”.