Funerali di Angelo Gugel: card. Parolin, “mi piace immaginare che ad accoglierlo in paradiso ci sia stato proprio San Giovanni Paolo II”

“Un uomo buono, uno sposo amatissimo, un padre esemplare, mite discreto e giusto”. Così il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nell’omelia dei funerali di Angelo Gugel, aiutante di camera di tre Papi, celebrati oggi nella chiesa romana di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci. Gugel, scomparso giovedì scorso all’età di 90 anni, ha servito Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. “Mi piace immaginare – ha proseguito il porporato – che ad accoglierlo in paradiso ci sia stato proprio San Giovanni Paolo II”, che aveva servito fedelmente e in maniera discreta. In un telegramma letto durante le esequie, Papa Leone XIV ha ricordato “la probità di vita e l’esemplare testimonianza cristiana” di Gugel, elevando la preghiera per “l’anima di così generoso discepolo di Cristo”. Presente alla celebrazione anche il card. Stanislaw Dziwisz, già segretario di san Giovanni Paolo II, che ha definito Gugel “esempio di un servitore saggio e fedele, con prudenza evangelica, dedizione, discrezione e disciplina”. Il feretro sarà portato a Miane, in provincia di Treviso, per la messa di suffragio di lunedì e la sepoltura nel cimitero del paese di cui era originario.

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