Diplomazia: card. Parolin, “si è generata la convinzione che la pace può nascere solo dopo che il nemico è stato annientato”

“Si è generata la convinzione che la pace può nascere solo dopo che il nemico è stato effettivamente annientato”. La denuncia arriva dal card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenuto oggi per i 325 anni della Pontificia Accademia Ecclesiastica. Il porporato ha analizzato la crisi del multilateralismo, segnata da “un multipolarismo ispirato dal primato della potenza” dove “il ricorso al conflitto – militare, economico, ideologico – spesso non si limita al solo uso delle armi, ma sorregge orientamenti politici, sistemi di alleanze, diversa allocazione di risorse”. Il card. Parolin ha ricordato che “la categoria del nemico non è una casualità, ma è creata dal gioco della potenza”. Quindi l’appello: “La coscienza e la ragione non potranno ancora tollerare le violazioni di sovranità, lo spostamento forzato di interi popoli, il cambiamento della composizione etnica di territori, la sottrazione dei mezzi necessari per lo svolgimento di attività economica o la limitazione delle libertà”. Per il segretario di Stato, serve “un comune contributo di idee e di fatti concreti” per dimostrare “quanto sia pericoloso l’atteggiamento di chi confida nel conflitto come mezzo risolutivo di ogni problema”.

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