“Il servizio universale è una chimera”. Lo scrive Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate, nell’editoriale pubblicato sull’ultimo numero del settimanale, denunciando i gravi disservizi postali che colpiscono le redazioni di Cesena, Faenza e Ravenna e gli abbonati. Zanotti riporta “numerosissimi messaggi” dei lettori, come quello di chi afferma che “nell’ultimo mese, ottobre, non è mai arrivato” il giornale e che, in seguito, “ne arrivano due assieme a bollette vicine alla scadenza”. Il direttore definisce “paradossale” lo spostamento dei punti di consegna da Forlì e Ravenna a Bologna, deciso a inizio 2025, nonostante la distanza dai territori serviti. Sottolinea che “ci vengono assicurati puntualità e un miglior servizio”, mentre la posta “arriva senza una cadenza stabilita”. I ritardi riguardano giornali, bollette, esiti clinici e inviti agli screening, con pesanti ricadute per i cittadini e per i settimanali che “vivono di abbonamenti postali”. Zanotti osserva che da anni le consegne avvengono a singhiozzo, non più nel giorno stabilito dal contratto, e che la redazione è spesso costretta “a recapitare di persona la copia che non arriva”. Dopo l’ennesima risposta di Poste sui “temporanei rallentamenti nella consegna”, il direttore lancia un appello netto: “Basta. I cittadini, noi e l’informazione che rappresentiamo meritiamo più rispetto”.