Papa a L’Aquila: Angelus, “preghiamo per il popolo ucraino e per tutti i popoli che soffrono a causa delle guerre”

(Foto Vatican Media/SIR)

“In questo luogo, che ha patito una dura calamità, voglio assicurare la mia vicinanza alle popolazioni del Pakistan colpite da alluvioni di proporzioni disastrose”. Lo ha detto il Papa, durante l’Angelus al termine della Messa presieduta nella basilica di Santa Maria in Collemaggio. “Prego per le numerose vittime, per i feriti e gli sfollati, e perché sia pronta e generosa la solidarietà internazionale”, l’appello di Francesco, che ha salutato “tutti voi che avete partecipato, anche quanti hanno dovuto farlo a distanza, a casa o in ospedale o in carcere”: “Ringrazio le autorità civili per la loro presenza e per lo sforzo organizzativo. Ringrazio di cuore l’arcivescovo e gli altri vescovi, i sacerdoti, le consacrate e i consacrati, le famiglie, il coronvocazione alla Madonna, “affinché  ottenga per il mondo intero il perdono e la pace”. “Preghiamo per il popolo ucraino e per tutti i popoli che soffrono a causa delle guerre”, l’intenzione particolare del Santo Padre: “Il Dio della pace ravvivi nel cuore dei responsabili delle nazioni il senso umano e cristiano di pietà, di misericordia. Maria, Madre di misericordia e Regina della pace, prega per noi!”.

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