Giornata per la vita: Basilicata e Lazio, nelle diocesi marce, veglie di preghiera e convegni

La Giornata per la vita “deve essere accolta come un’occasione per reagire con forza a tutti i comportamenti che offendono la vita umana. Questo è il tempo in cui ognuno di noi deve immettere nel tessuto sociale semi di riconciliazione, di perdono e di pace”. Lo scrive il vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, mons. Ciro Fanelli, che domani alle 19.30 nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Melfi presiederà una veglia di preghiera. “Tutti abbiamo il dovere di aiutare le nuove generazioni” “ad abitare i luoghi dove si costruisce il tessuto dei valori”, aggiunge. Un’altra diocesi della Basilicata, quella di Tursi-Lagonegro, vivrà a livello diocesano la Giornata, domenica 2 febbraio, con un convegno dal titolo “Posso chiamarti papà. Alla riscoperta del ruolo educativo del padre”. Alle 16,30 a Francavilla in Sinni (Pz) interverrà il direttore de L’Osservatore Romano, Andrea Monda. Seguiranno alcune testimonianze e le conclusioni del vescovo di Tursi, mons. Vincenzo Orofino. Le diocesi di Tivoli e Palestrina propongono invece una Marcia per la vita che, giunta alla settima edizione, si svolge il 2 febbraio a Palestrina (Rm). Il corteo, promosso dagli uffici di Pastorale familiare, vocazionale e catechistico e dall’Azione cattolica, si concluderà con una messa in cattedrale presieduta dal vescovo delle due diocesi, mons. Mauro Parmeggiani, che in questi giorni ha ricordato l’impegno di “CAV, Consultori diocesani, Caritas”, che “favoriscono e accompagnano la vita dal suo concepimento alla sua morte naturale”.

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