“L’attacco russo della Lavra è l’ennesimo crimine contro l’umanità, contro il cristianesimo, contro il patrimonio spirituale, storico e culturale dell’Ucraina. Ricordiamo che, in tutto, dall’inizio della guerra su vasta scala, circa 800 edifici religiosi di cristiani, musulmani ed ebrei in Ucraina hanno subìto distruzioni e danni, totali o parziali, a causa degli attacchi russi”. E’ quanto afferma il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose in una Dichiarazione diffusa ieri in lingua italiana dal segretariato della chiesa greco-cattolica ucraina, in merito all’attacco della Federazione Russa contro la Kyiv-Pechersk Lavra e altri obiettivi civili e culturali a Kyiv. Nella Dichiarazione, il Consiglio fa il punto anche dei danni subiti nel complesso del monastero dove durante il bombardamento massiccio di Kyiv sono stati danneggiati anche lo Studio Cinematografico Nazionale Oleksandr Dovzhenko e il Complesso Nazionale Culturale, Artistico e Museale “Mystetskyi Arsenal”; è stato distrutto un grande terminal postale; vi sono stati impatti su palazzi ed edifici privati; sono state colpite i sistemi di fornitura di energia elettrica e acqua a Kyiv.
“Piangiamo i morti e preghiamo per la più rapida guarigione dei feriti a seguito dell’attacco terroristico russo”, si legge nella Dichiarazione. “Tutti questi crimini sono perpetrati dalla Federazione Russa, che ha obblighi di un membro delle Nazioni Unite, che è membro dell’Unesco e che, approfittando della mancanza di volontà politica nelle istituzioni internazionali e dell’insufficiente determinazione dei paesi democratici, continua cinicamente a sferrare attacchi terroristici contro le città ucraine, compiendo sistematicamente nuovi atti di genocidio del popolo ucraino”. Il Consiglio lancia un appello “ai governi dei Paesi democratici affinché intensifichino la pressione sanzionatoria sulla Federazione Russa, sui politici, gli uomini d’affari, i giornalisti e i leader religiosi russi, che sono complici dei crimini contro l’umanità in corso in Ucraina”. “Preghiamo per le persone vittime di terrore russo”, conclude la nota. “Che Dio le rafforzi e le consoli! Esortiamo le chiese, le comunità religiose e tutte le persone di buona volontà a unirsi nella preghiera e a continuare a pregare per la fine dell’aggressione russa e per l’istituzione di una pace giusta per l’Ucraina! Ringraziamo ogni persona solidale dei vari Paesi, che non si è stancata di stare, insieme agli ucraini, dalla parte del bene e che continua a manifestare solidarietà con il popolo ucraino”.