Diocesi: mons. Castellucci (Modena-Nonantola) all’assemblea interdiocesana con Carpi, “nuovi strumenti per una formazione integrale alla fede”

“Un nuovo paradigma dell’iniziazione cristiana” capace di esprimersi attraverso “un rinnovamento della metodologia”, che sappia “partire dall’esperienza concreta e avere l’elasticità necessaria a ricavare il Vangelo dalla realtà di tutti i giorni”. È quanto ha proposto questa mattina l’arcivescovo Erio Castellucci nell’assemblea pastorale interdiocesana di Modena-Nonantola e Carpi, svoltasi nella chiesa di Gesù Redentore alla presenza di sacerdoti, religiosi, operatori e fedeli delle due diocesi. Per Castellucci si tratta di “tenere quanto di buono è già stato fatto”, dando vita a una “visione più integrale e globale” della formazione, superando le proposte “solamente dottrinali, spesso incasellate nell’anno scolastico”. Il modello proposto è quello delle prime comunità cristiane, che sperimentavano nelle case “le quattro dimensioni dell’Annuncio, dell’unione fraterna, della frazione del pane e della preghiera”. Nell’occasione è stata presentata la piattaforma digitale “Passi di vita”, proposta dall’Ufficio catechistico regionale dell’Emilia-Romagna, pensata per “una formazione integrale alla vita di fede, dagli zero ai novantanove anni”. Mons. Maurizio Trevisan, vicario episcopale per l’ambito pastorale, ha illustrato i risultati delle venti assemblee vicariali realizzate nel territorio, alle quali hanno partecipato i presbiteri e 227 laici: dai territori emerge l’esigenza di “rallentare il passo e camminare tutti insieme, in ascolto delle comunità”. L’assemblea si è conclusa con un momento di preghiera interreligiosa con rappresentanti delle comunità islamica, evangelica metodista e buddhista.

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