Magnifica humanitas: Sandoval (centro studi Celam), “lancia sfide a educazione, lavoro e politica”

“Un regalo prezioso di Leone XIV”. Così l’enciclica Magnifica humanitas viene definita da Guillermo Sandoval, direttore del Centro di Gestione della conoscenza del Consiglio episcopale latinoamericano e caraibico (Celam), in pratica il centro studi dell’organismo, che proprio la scorsa settimana aveva dedicato un ampio documento all’Intelligenza artificiale. Magnifica humanitas, secondo Sandoval, lancia sfide “molto rilevanti alla Chiesa e al mondo in tre ambiti: educazione, lavoro e politica. In questo senso, l’educazione deve aprire alla capacità di discernimento. Il lavoro deve riconoscere la dignità della persona umana e la politica, organizzare il bene comune al di sopra dell’economia e delle scienze”.
Il direttore del centro studi ha, così, ricordato che l’Ia, così come può essere usata per promuovere la dignità umana può anche essere usata per l’aggressione alla libertà, perché nella “era digitale la libertà non è solo una questione interiore, ma anche un affare della sfera pubblica”, come ha evidenziato il Papa. E ha aggiunto che esistono due ingredienti per umanizzare le tecnologie: solidarietà e sussidiarietà, che “ci permettono di condividere i beni che Dio ha consegnato per l’uso di tutti e tutte”. Dal Celam interviene anche il direttore del centro per la comunicazione del Celam, Oscar Elizalde, che mette in evidenza il carattere profetico dell’enciclica, come fu, 135 anni fa, per la Rerum Novarum di Leone XIII. A aggiunge: “Magnifica humanitas non offre uno sguardo fatalista né una prospettiva tecnofoba di fronte agli sviluppi dell’Ia. Si fonda, piuttosto, sulla speranza che ‘l’Ia possa essere un terreno di costruzione della storia a partire da un orizzonte di comunione, dove il progresso tecnico impara a servire la vita umana’”.

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