Diocesi: mons. Aloise (Rossano-Cariati), “mons. Faggiano pastore dal cuore evangelico” nel 90° dell’ingresso

(Foto Concattedrale Cariati)

“Un pastore che ha lasciato un’impronta evangelica profonda nella vita del popolo di Dio”, capace di attraversare gli anni difficili del fascismo, della guerra e del dopoguerra “essendo padre, guida, consolatore dei poveri e uomo totalmente consegnato a Cristo”. Lo ha detto, ieri sera, mons. Maurizio Aloise, arcivescovo di Rossano-Cariati, nel 90° anniversario dell’ingresso di mons. Eugenio Raffaele Faggiano nella diocesi di Cariati (oggi diocesi di Rossano-Cariati). Il presule ha sottolineato come la memoria di mons. Faggiano “non rappresenti soltanto un ricordo storico, ma una testimonianza viva per la Chiesa di oggi”. Richiamando le parole di san Paolo e il Vangelo della preghiera sacerdotale di Gesù, l’arcivescovo ha evidenziato il cuore del ministero episcopale di mons. Faggiano: “non vivere per sé, ma per la missione ricevuta”. Ha ricordato le opere realizzate dal presule durante il suo episcopato — il restauro della cattedrale e dell’episcopio, la riapertura del seminario di Cariati e la fondazione del seminario estivo di Perticaro — sottolineando tuttavia che “la sua vera costruzione fu il popolo di Dio”. La Chiesa – ha concluso – non può rinunciare all’evangelizzazione. Non può tacere il Vangelo. Non può smarrire il fuoco missionario”. Mons. Faggiano, ha proseguito, comprese profondamente questa verità, dedicando grande attenzione alla formazione dei seminaristi, alla liturgia e alla predicazione, convinto che “il popolo ha bisogno prima di tutto di Dio”. Al termine della celebrazione un convegno sulla figura di mons. Faggiano, moderato dal parroco della concattedrale di Cariati don Gaetano Federico, il quale ha anche tenuto relazione dal titolo: “L’episcopato di mons. Faggiano a Cariati (1936-1956)”. Poi la lettura della cronaca dell’ingresso del presule nella cittadina jonica seguito da don Giuseppe Scigliano, che ha approfondito il tema “La fama di santità oggi” e di  padre Lombardo Lonoce, Missionario Passionista e vice postulatore della causa, autore del volume “Pellegrino di Speranza”. Al termine alcune reliquie di mons. Faggiano  sono state collocate nella concattedrale di Cariati. Tra queste una candela che mons. Faggiano teneva caramente, accesa ieri sera a conclusione dell’intervento dell’arcivescovo che ha affidato alla comunità un messaggio spirituale: “Portiamo con noi il suo esempio di uomo di Dio, di vescovo povero tra i poveri, di pastore fedele e coraggioso. E chiediamo che la sua testimonianza continui a illuminare il cammino della nostra Chiesa, perché anche oggi sappiamo essere, come lui, pellegrini di speranza”.

 

 

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