Ebola: Unicef, ampliare gli sforzi per proteggere i bambini e le famiglie dalle epidemie di Ebola in RdC e Uganda

L’Unicef è “profondamente preoccupato” per la conferma delle epidemie di Ebola in Repubblica Democratica del Congo (RdC) e in Uganda e i crescenti rischi per i bambini e le comunità vulnerabili nella regione – una situazione che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha adesso dichiarato Emergenza Sanitario Pubblica di Rilevaza Internazionale. Al 18 maggio erano stati registrati in totale 246 casi sospetti, con 80 decessi sospetti registrati nella Provincia di Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo Orientale, e 2 casi, con un decesso, in  Uganda. Secondo Unicef, questi dati sottolineano “l’urgenza di sostenere i governi nell’attuazione di misure rapide di risposta all’epidemia volte a contenere l’ulteriore diffusione, con il coinvolgimento delle comunità e delle parti interessate, garantendo al contempo il coordinamento transfrontaliero”.

I bambini – sottolinea Unicef – sono particolarmente vulnerabili alle conseguenze delle epidemie di Ebola, tra cui l’interruzione dei servizi essenziali, la perdita dei genitori e di chi si prende cura di loro, lo stigma, il disagio psicosociale e l’aumento dei rischi per la loro incolumità. L’Unicef ha già mobilitato circa 50 tonnellate di aiuti per il controllo e la prevenzione del contagio, come saponi e disinfettati, dispositivi per la protezione personale, pastiglie per potabilizzare l’acqua e cisterne d’acqua a Bunia. È inoltre in arrivo una squadra multidisciplinare per la Risposta Rapida di Emergenza per fornire assistenza tecnica in settori prioritari, tra cui il sostegno alle attività di comunicazione dei rischi e di coinvolgimento della comunità, volte a diffondere le informazioni per aiutare le famiglie a comprendere come si trasmette l’Ebola e come ridurre il rischio di contagio. Sono già operativi oltre 2.000 operatori sanitari di comunità, ma occorrono con urgenza ulteriori risorse e capacità per garantire una copertura efficace, in particolare nelle zone difficili da raggiungere.

Ogni epidemia di Ebola mette a rischio i bambini – non solo per il virus, ma per la più ampia interruzione dei sistemi sanitari, nutrizionali, scolastici e di protezione. L’Unicef chiede un accesso immediato, sicuro e sostenuto alle comunità colpite, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo Orientale, per consentirci di raggiungere i bambini e le famiglie vulnerabili.

Un intervento rapido, un coinvolgimento responsabile della comunità e un sostegno costante agli operatori in prima linea e agli operatori sanitari locali – che a loro volta corrono rischi notevoli – saranno fondamentali per proteggere i bambini e prevenire un’ulteriore diffusione del virus”.

 

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