“Parlare di salute e di sanità in Calabria è ovviamente una sfida, ma è anche un segno di attenzione della Chiesa italiana verso un territorio che da tempo esprime proteste, richieste e bisogni concreti”. Così don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, ha presentato il XXVII Convegno nazionale di Pastorale della salute, dal titolo “Scoperchiarono il tetto”, in programma a Falerna dal 18 al 21 maggio.
Per la prima volta ospitato in Calabria, il convegno vuole essere un’occasione di confronto sui temi della sanità e della prossimità ai più fragili, senza nascondere criticità ma valorizzando anche le esperienze positive presenti sul territorio. “La cosa peggiore che possa capitare a una persona che affronta un problema di salute è viverlo in solitudine”, ha sottolineato don Angelelli, ribadendo il ruolo della Chiesa come presenza concreta accanto ai sofferenti. “Vogliamo testimoniare che c’è una Chiesa prossima, vicina, capace di accompagnare”.
Il direttore della pastorale della salute della Cei ha inoltre evidenziato l’importanza della partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della politica e del mondo sanitario come “segno di attenzione” verso i temi affrontati dal convegno. Tra i focus anche gli stili di vita e il rapporto dei giovani con l’alimentazione, con il coinvolgimento di alcuni istituti superiori chiamati a riflettere sui disturbi del comportamento alimentare, definiti da don Angelelli “una grande emergenza per le nuove generazioni”.
Tra gli appuntamenti in programma anche una sessione organizzata con l’Ordine dei giornalisti della Calabria dedicata alla comunicazione sanitaria, agli aspetti deontologici e al rispetto delle persone che soffrono.