“La guerra divide, la speranza unisce. La prepotenza calpesta, l’amore solleva. L’idolatria acceca, il Dio vivente illumina”. Papa Leone XIV ha presieduto questa sera nella basilica di San Pietro la veglia di preghiera del Santo Rosario per invocare il dono della pace. “Basta un poco di fede, una briciola di fede, carissimi, per affrontare insieme, come umanità e con umanità, quest’ora drammatica della storia”, ha detto il Papa ai fedeli radunati presso la tomba di san Pietro e “in tanti altri luoghi del mondo”. Per Leone XIV “la preghiera non è rifugio per sottrarci alle nostre responsabilità, non è anestetico per evitare il dolore che tanta ingiustizia scatena” ma “è invece la più gratuita, universale e dirompente risposta alla morte: siamo un popolo che già risorge!”. Il Pontefice ha invitato a rialzarsi: “Niente ci può chiudere in un destino già scritto, nemmeno in questo mondo in cui sembrano non bastare i sepolcri, perché si continua a crocifiggere, ad annientare la vita, senza diritto e senza pietà”. Leone XIV ha fatto proprio l’appello di san Giovanni Paolo II pronunciato nel contesto della crisi irachena del 2003: “Mai più la guerra!”, aggiungendo: “Faccio mio questa sera il suo appello, tanto attuale”.