Diocesi: Como, a Solbiate nuova comunità delle Visitandine. Card. Cantoni, “è la grazia di una nuova testimonianza di vita contemplativa”

Un “dono immeritato” che arricchisce la Chiesa locale: così il vescovo di Como, il card. Oscar Cantoni, ha definito l’arrivo di una nuova comunità delle monache della Visitazione a Solbiate con Cagno. Otto religiose, provenienti da Pinerolo, sono state accolte, stamani, con una solenne celebrazione nella chiesa di Sant’Alessandro martire, alla presenza di numerosi sacerdoti, religiose e fedeli. La comunità si è poi trasferita nella nuova sede, accanto alla Rsa “San Carlo Borromeo”, in spazi messi a disposizione dai Fatebenefratelli. Una scelta legata all’esigenza di una struttura più adeguata alle dimensioni attuali del monastero, dopo una lunga storia iniziata nel XVII secolo.
Nell’omelia, Cantoni ha letto l’evento come un segno “in controtendenza”, dopo la recente partenza di diversi istituti religiosi dal territorio diocesano. “Oggi abbiamo la grazia di questa nuova testimonianza di vita contemplativa”, ha affermato, sottolineando come la presenza delle Visitandine – insieme alle altre comunità contemplative – rappresenti un richiamo profetico per tutti i fedeli.
Il cardinale ha invitato a lasciarsi interrogare dal loro carisma, capace di unire amore a Dio e servizio ai fratelli, in una sintesi visibile anche nella vicinanza con una struttura dedicata agli anziani. Un segno concreto di come la vita contemplativa non sia separata dalla realtà, ma ne sostenga in profondità il senso. Richiamando le letture del giorno, Cantoni ha esortato a una testimonianza più coraggiosa della fede, sull’esempio degli apostoli: “Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato”. E ha ricordato che, come per i discepoli, anche oggi il Signore affida la missione non a persone perfette, ma a uomini e donne fragili, chiamati a servire con umiltà e fiducia.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa